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Palazzi e grotte
Grotta del Buontalenti
Foto: Armin Kleiner (si apre in una nuova scheda)
, CC BY-SA 4.0 (si apre in una nuova scheda)
, via Wikimedia Commons; ritagliata e ridotta.
- Dove
- Grotta: facciata all’aperto, sale al coperto
Panoramica
La Grotta Grande, l’ambiente più scenografico del giardino: tre sale di finte rocce, affreschi e sculture, vicino all’uscita verso il palazzo.
Storia e opere
La parte inferiore della facciata fu iniziata da Giorgio Vasari; il resto si deve a Bernardo Buontalenti, che la realizzò tra il 1583 e il 1593 per Francesco I de’ Medici.
Nella prima sala stavano i Prigioni di Michelangelo fino al 1924: oggi gli originali sono alla Galleria dell’Accademia e in grotta restano copie. Un restauro si è concluso alla fine degli anni Novanta.
Opere principali
- Apollo e Cerere, di Baccio Bandinelli e bottega, sulla facciata
- Copie dei Prigioni di Michelangelo, nella prima sala
- Gruppo di Vincenzo de’ Rossi, nella seconda sala
- Venere al bagno del Giambologna, nella terza sala
Cosa vedere
- Le concrezioni a finta roccia della facciata
- Affreschi di Bernardino Poccetti e stucchi di Pietro Mati nella prima sala
- La Venere del Giambologna in fondo alla terza sala
Luoghi vicini
Distanze misurate sui viali da qui.
Fonti
Prototipo di Cantiere Creativo, non è un servizio ufficiale delle Gallerie degli Uffizi. Testo in bozza scritto da fonti pubbliche, da far rivedere prima della pubblicazione. Distanze e tempi sono calcolati sui viali della mappa; le quote sono indicative.